Tutti gli articoli di Andrea Matano

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Una casa a prova di ladro: ecco le migliori soluzioni

Ormai è tempo di vacanza e purtroppo anche tempo di furti nelle case rimaste incustodite. Chi non vede l’ora di partire per godersi il meritato riposo, è anche consapevole che, senza le dovute precauzioni, al rientro potrebbe trovare la casa svaligiata.

Per godersi appieno le vacanze senza preoccuparsi di trovare brutte sorprese al rientro è fondamentale adottare tutte le precauzioni necessarie per tutelare la propria casa attraverso sistemi di protezione passiva e attiva. I sistemi di protezione passiva consistono nell’installazione di strutture antiscasso. Nella scelta della porta d’ingresso blindata; Un altro sistema di protezione passiva consiste nell’installazione di finestre rinforzate e inferriate fisse;

Questi vanno integrati con sistemi di protezione attiva, vale a dire sistemi d’allarme antintrusione in grado di rilevare e annullare un potenziale pericolo. Prima di tutto dobbiamo sapere che i sistemi d’allarme si dividono in perimetrali, che difendono la casa dall’esterno, e volumetrici, che agiscono internamente.

Gli impianti d’allarme perimetrali vengono installati lungo le pareti esterne della casa e creano una vera e propria cintura difensiva dell’abitazione.

Gli impianti d’allarme volumetrici invece bloccano l’intruso una volta che è già entrato in casa, attraverso una serie di sensori volumetrici in grado di registrare i movimenti e le variazioni di temperatura.

Infine vi sono anche gli impianti d’allarme cablati che hanno tutti i componenti collegati da cavi elettrici incassati nei muri e sono adatti per le nuove costruzioni e le ristrutturazioni in cui la posa dei cavi nelle pareti può essere pianificata sotto intonaco sin dalla fase di costruzione.

La cosa fondamentale è affidarsi a ditte qualificate in grado di guidarci nella scelta del sistema più adatto alla nostra situazione, installarlo correttamente e rilasciare un certificato di conformità al termine dei lavori. Fondamentale lo studio della planimetria dell’abitazione, degli ambienti, del numero di aperture e di eventuali punti critici che possono essere facilmente soggetti ad effrazione, per effettuare una accurata progettazione.

Per questo motivo è meglio affidarsi ad un professionista del settore ed in Romagna vi consigliamo Caveja Impianti a Forlì, oppure Fraternali Elettricità a Rimini, oppure Fox Impianti Elettrici a Ravenna.

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Tende da sole per esterni ed i loro benefici

Finalmente è arrivata l’estate, con il suo calore, i suoi profumi inconfondibili e soprattutto il sole. Ma il sole, si sa, ad un certo punto della giornata diventa troppo forte, quasi insopportabile, e il bisogno di un po’ di ombra e di refrigerio si fa sentire sempre più pressante.

Quando questa necessità emerge, puoi risolvere il problema con delle belle e pratiche tende da sole utilizzabili sia in giardino che sul balcone di casa, in grado di creare fresche zone d’ombra dove potersi rilassare. Al tempo stesso costituiscono una copertura utile per ripararsi da sguardi indiscreti e proteggere la propria privacy.

Oltre alla loro infinita utilità, possono essere intese anche come un importante elemento di design in grado di migliorare nel complessivo l’immagine della propria casa.

I benefici offerti dalle tende da sole sono numerosi: innanzitutto sono in grado di offrire un’elevata protezione dai raggi UV. Maggiore sarà lo spessore del tessuto, maggiore sarà la protezione. Anche il colore della tenda svolge un ruolo importante in termini di protezione, infatti i colori scuri sono in grado di assorbire un quantitativo maggiore di raggi UV rispetto a quelli chiari, anche se al tempo stesso attirano più calore.

Non bisogna sottovalutare il contributo che danno in termini di privacy: le tende offrono un riparo da eventuali sguardi indiscreti permettendo così di godersi con maggiore tranquillità il proprio giardino, terrazzo, balcone o veranda, in compagnia di amici o della propria metà.

Per concludere, le tende per esterni fungono anche da elemento decorativo della propria abitazione. Esse sono infatti un elemento molto in voga ed è possibile scegliere, fra le diverse fantasie, quelle più in linea con il proprio gusto personale, chiedendo consiglio però ad un tappezziere professionista: a tal proposito in Romagna vi sono innumerevoli tappezzerie a cui potete rivolgervi per ottenere un ottimo lavoro, tra cui la Tappezzeria Mazzoli, oppure la Tappezzeria Gozzi o infine la Tappezzeria Comandini.

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Tutto il bello di un arredo in stile classico

Lo stile classico si riconosce immediatamente: mobili dal sapore retrò, intarsi, tanto legno, divani imbottiti oltremisura, in grado di trasmettere ospitalità e calore.

Per seguire questo stile, bisogna partire dai fondamentali: la scelta del pavimento non può̀ essere casuale ma orientarsi tra marmo, sia nei toni del rosso, del marrone o dell’avorio, e il parquet. Le pareti richiedono un color crema; è ammessa una tonalità più scura solo nel caso in cui il pavimento sia molto chiaro.

La cucina riscatta lo stile da quest’aura aristocratica: in legno, laccata in bianco, avorio, champagne oppure in muratura, vi si fondono eleganza e semplicità̀. Non è affollata di accessori e decorazioni perché solitamente è adibita alla sola preparazione dei pasti, essendo prevista la sala da pranzo in luogo apposito. Piuttosto, gli elettrodomestici sono nascosti, come il frigorifero, in appositi armadi classici. Anche i lavelli, i rubinetti e l’illuminazione non sono esentati dall’esigenza di eleganza.

Solennità̀ è la parola per definire la camera da letto, ricca di specchi, cornici dorate, armadi, comodini in legno intarsiato o decorato, con protagonista la testiera del letto. Non di rado troveremo la zona toilette, una cassapanca e un salottino.

Anche il bagno è particolarmente ricco di dettagli sofisticati: mobile in legno per il lavandino personalizzato con pomelli in porcellana. Domina il bianco, il rosa antico o champagne che danno all’ambiente, rispettivamente, un effetto elegante, romantico o più frizzante. Linee arrotondate protagoniste.

Per la zona giorno, nessun dubbio! Principi incontrastati sono i mobili in legno massiccio, preferibilmente dalle forme bombate o dalle linee morbide e sinuose: dire legno è riduttivo, perché anche la tipologia è fondamentale per colore, qualità ed effetto. L’attributo costante per i mobili è “grande”! Ci sono elementi di arredo immancabili, come le vetrinette che custodiscono argenteria o porcellane di pregio, i divani imbottiti impreziositi da qualche tocco dorato.

Se avete intenzione di realizzare per la vostra casa un arredamento in stile classico allora vi consigliamo di rivolgervi ai Maestri d’Arte Lignea Ditaranto per arredamenti in uno stile classico italiano, oppure ad Arredamenti Stefanini che vende complementi d’arredo in stile classico, o in fine ad Andrea Fanfani che propone soluzioni su misura per l’arredamento classico.

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Lo stress: il peggior nemico del nostro cuore

Nel nostro cervello risiede il motivo principale per cui troppa tensione e troppo nervosismo hanno il potere di aumentare il rischio di infarto e di ictus. A sostenere questa tesi è uno studio condotto dal Massachusetts General Hospital (Boston) in collaborazione con la Icahn School of Medicine (Mount Sinai), in cui si dimostra che una regione neurale sensibile allo stress diventa iperattiva e aziona le difese immunitarie scatenando processi infiammatori dannosi per tutto l’apparato cardiovascolare.

I ricercatori hanno analizzato la milza e il midollo osseo e verificato che negli individui con livelli di stress alle stelle e una alta attivazione dell’amigdala, anche milza e midollo sono iperattivi, con una conseguente produzione eccessiva di cellule immunitarie (globuli bianchi) ed eccessivi processi infiammatori a danno delle pareti delle arterie. Tanto che, dopo un periodo di monitoraggio di tutti i partecipanti per quasi 4 anni, è emerso che i soggetti più stressati e con amigdala più attiva sviluppano malattie cardiovascolari con maggiore frequenza.

Gli stessi studiosi mettono in luce come i loro dati indicano che solo due terzi dei pazienti avevano precedenti fattori di stress chiaramente identificabili, mentre in precedenti lavori la percentuale di fattori scatenanti di tipo emotivo o fisico arrivava fino all’89 per cento. Lo stress cronico? Alla luce di questi risultati pare automatico doverlo trattare nella stessa misura di altri fattori di rischio per il cuore, come il fumo o la pressione alta.

Rilassarsi è quindi molto importante e significa cedere il controllo. Possiamo non renderci conto consciamente, ma è una cosa che sperimentiamo ogni volta che usciamo fuori da situazioni di stress, rabbia, paura e ansia. Semplicemente smettiamo di volerle controllare o ci distraiamo facendo altro.

Come possiamo ripristinare il nostro benessere, rilassarci e tornare a sentirci forti e vitali ogni volta che siamo messi alla prova? C’è un modo, una strategia semplice e sicura per rilassarsi senza sbagliare, ovvero rivolgersi ad un professionista, in questi casi poterebbe essere utile l’aiuto di un psicologo o un psicoterapeuta, a tal proposito vi suggeriamo alcuni professionisti a cui potete rivolgervi in Emilia Romagna, come alla Dott.ssa Alessandra Bravi di Ravenna, oppure alla specialista Benedetta Mazzoni di Cervia, o  alla Dott.ssa Monica Mambelli di Forlì.

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Rifacimento dell’Impianto Elettrico: tutti i segreti per un risultato perfetto

Il rifacimento dell’impianto elettrico è un’esigenza che nasce in case costruite almeno trent’anni fa e che si palesa con situazioni tipo: il contatore che salta di continuo, pericolosissime scintille che si accendono ogni volta che attacchi un apparecchio o avverti strani odori di plastica bruciata.

Spesso gli appartamenti con impianti elettrici vecchi sono delle vere e proprie bombe ad orologeria: qualsiasi piccolo inconveniente può portare al divampare di incendi.

La scelta di rifare l’impianto elettrico quindi generalmente è fondata, anche perché è impossibile negare che, in particolare a partire dagli anni ’90, l’evoluzione di questo tipo di impianto verso sistemi più efficienti e sicuri è stata rapida e netta.

I nuovi impianti elettrici sono soggetti alla norma la C.E.I. 64-8, integrata con la variante V3 del 2011, che prevede tre livelli qualitativi. Inoltre, la suddetta norma pone delle regole precise sui limiti minimi prestazionali che devono possedere gli impianti di nuova installazione.

Il fai da te in questo settore può essere veramente letale. Quindi se non conosci le leggi in materia e non le sai mettere in pratica e non sei un elettricista qualificato non devi nemmeno pensare di realizzare l’impianto da solo. La cosa migliore è affidarsi ad un professionista del settore ed in Romagna vi consiglio Caveja Impianti che progetta impianti elettrici a Forlì, oppure G.M Impianti Elettrici professionisti del settore elettrico a Cesena, oppure Fox Impianti Elettrici che progetta e realizza impianti elettrici a Ravenna.

Vediamo ora che lavori dovrai far eseguire per realizzare il tuo nuovo impianto elettrico. Infatti lavori di rifacimento dell’impianto elettrico possono essere invasivi (e nella quasi totalità de casi lo sono). Cerchiamo di capire come. Qui si tratta in sostanza di eliminare completamente il vecchio impianto e sostituirlo con uno nuovo.

Una pratica molto diffusa da parte di alcuni elettricisti per velocizzare le opere è quello di staccare il vecchio quadro elettrico, togliere tutti i frutti e tappare i tubi esistenti. In realtà la soluzione più opportuna sarebbe rimuovere completamente anche i tubi esistenti (naturalmente ad eccezione di quelli che passano sotto al pavimento a meno che tu non preveda di rifare anche quello) e sostituirli con nuovi tubi corrugati.

Questi lavori richiedono per forza la rottura dei muri per creare le tracce. Quindi ecco la prima notizia importante: rifare un impianto elettrico non significa che deve intervenire solo l’elettricista, ma che è necessario il lavoro di almeno un muratore (e un imbianchino). L’importante è ricordarsi che ognuno deve fare ciò per cui è specializzato, quindi la realizzazione degli impianti elettrici va affidata sempre e solo ad elettricisti esperti.

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Tutti i trend per la moda bimbo delle primavera-estate 2018

Le tendenze 2018 per i bambini per la bella stagione premiano la praticità, le linee dal sapore retrò, lo stile rock, il romanticismo. Tanta l’attenzione alla qualità e ai capi fatti a mano, ma anche ai colori e alle fantasie eccentriche.

Se avete una femminuccia saprete quanto amano vestirsi come noi: cercano nel nostro armadio capi e accessori, si divertono tra scarpe e borse, amano rossetti e smalti. Seguendo questo trend Monnalisa, brand dedicato ai bimbi ha proposto il look mamma bimba, pensata per chi ama l’outfit coordinato, naturalmente super fashion.

La moda per bimbe rock propone: Rouches, paillettes, borchie, inserti in pelle e fur (naturalmente eco), le bimbe amano i dettagli femminili ma con ingredienti rock. Lo dicono chiaro le nuove collezioni, un concentrato sbarazzino di energia in chiave hip-hop e glam street: giubbotti in denim con ricami a contrasto, abiti fantasia e chiodo in pelle alternativo, pratici ma sempre fashion. Ma la moda rock non è solo per le femminucce: anche i modelli per i maschietti ricalcano lo stile dei papà.

Il ritorno del vintage viene proposto anche per i bambini: particolari retrò e colori a contrasto in un gioco di fantasie dall’anima vintage. Ecco un’altra tendenza per il 2018: gli stivaletti in pelle Donsje si trasformano in animaletti divertenti, per piedini adorabili, oppure Kickers ripropone i classici chelsea boots in una versione bicolor deliziosa; Collégien invece le sue simpatiche babbucce, perfette per l’asilo, con disegni vintage.

Se siete curiosi di vedere i vostri bimbi con questi look sbarazzini potete recarvi da Allaccia e Slaccia negozio di abbigliamento per bambini a Forlì, oppure da Latte Menta negozio di abbigliamento per bambini a Rimini, o infine da Mommut negozio di abbigliamento per bambini a Cesena.

Nella nuova stagione diventa fondamentale dare loro la possibilità di esprimersi liberamente attraverso i capi che indossano, sì fashion e dal design irresistibile, ma anche comodi: dai primi passi ai giochi in autonomia, qualsiasi sia la loro età è fondamentale che si sentano liberi di muoversi e correre.

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Regali originali per la festa della mamma

Quando si pensa alla mamma, al regalo che le si può fare per stupirla, la scelta diventa davvero difficile. Nel frattempo dato che ormai la festa è alle porte è bene iniziare a cercare l’oggetto da regalare alla persona più importante della nostra vita.

Per chi in questi giorni è alla ricerca di un’idea, ecco qualche dritta. Con il gioiello probabilmente non si sbaglia mai, che siano orecchini, collane, anelli o bracciali: la vostra mamma lo apprezzerà di sicuro e per questo motivo se siete in Romagna, potete recarvi presso la Gioielleria Comandini a Cesena.

Per un regalo all’insegna dell’originalità potreste optare per “un’esperienza”, ad esempio una giornata in una spa o un ciclo di massaggi. Una serata al cinema, con le sue amiche o i suoi figli è anche una idea simpatica ed apprezzata.

O ancora un trattamento di bellezza per la pelle o persino una passeggiata naturalistica in una delle tante oasi verdi sparse per l’Italia. Se invece è un’appassionata di arte o semplicemente una persona molto curiosa, potreste considerare le mostre attualmente in corso in tutta Italia con a seguire un pranzo all’aperto.

Il regalo che fate alla vostra mamma dipende dalla personalità, dagli interessi e dai gusti della persona: se è un’accanita lettrice, potreste pensare ad un libro; se è una grande viaggiatrice, optate per una borsa da viaggio; se ama la moda e la bellezza potreste scegliere il profumo tanto amato, la crema idratante o la palette di trucchi.

Se proprio vogliamo restare sull’abbigliamento, indirizziamoci verso qualche accessorio, tipo un bel foulard o una sciarpa, dei guanti o un cappello, se la stagione è adatta, altrimenti una borsa o un profumo.

Non serve un portafoglio pieno per dimostrarle amore e gratitudine, basterà un pensiero grande o piccolo che sia.  Anche un semplice mazzo di fiori corredato da un biglietto potrebbe renderla molto felice.

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Valorizzare il proprio corpo con qualche semplice trucco

Valorizzare il nostro corpo non è solo un vezzo o un capriccio, ma anche un dovere, dal momento infatti che ci tocca preservarlo evitando le abitudini scorrette per la nostra salute.

Per prima cosa valorizzare il proprio corpo significa tenerlo in salute, alimentandosi bene, con pochi grassi e molta frutta e verdura e praticare anche dell’attività fisica, insieme a questi aspetti fondamentali per essere in salute ed in forma, possiamo ricorrere a qualche stratagemma “estetico” per migliorare la nostra fisionomia, vediamo insieme qualche esempio: nonostante tutte le accortezze non esiste il corpo e la forma perfetta, possiamo però con il trucco, gli accessori e l’ abbigliamento giusto migliorare la nostra figura, proprio a  partire dalla nostra forma fisica.

La maggior parte delle donne appartiene ad uno dei “formati” più usuali, vale a dire a pera, a rettangolo, a clessidra ed a mela. Il fisico “a pera” è caratterizzato dalla parte superiore del corpo più stretta ed i fianchi larghi. Questa figura può essere valorizzata indossando abiti morbidi, con una cintura in vita, i pantaloni invece saranno perfetti se a vita alta. Il fisico “a triangolo” è caratterizzato da busto, vita e fianchi della stessa larghezza, esso può essere valorizzato con cappotti e soprabiti a tre quarti, l’importante è non mettere in risalto troppo il punto vita, quindi l’unico indumento sconsigliabile è il pantalone o la gonna a vita alta.  Il fisico “a clessidra” è caratterizzato da una vita molto stretto ed il busto ed i fianchi più larghi (della stessa larghezza), esso può essere valorizzato con abiti avvitati, ma anche svasati, per esaltare le forme un tubino o una gonna al ginocchio, saranno perfetti. Il fisico “a mela” invece è caratterizzato da fianchi stretti ed addome e busto ampi, via libera quindi agli abiti corti, magari a stile impero se si ha un seno generoso, le gonne perfette sono svasate ed i cappotti corti.

Ora che sapete come valorizzarvi a secondo della forma che avete potete per essere davvero sicure di non sbagliare rivolgervi ad un centro specializzato che possa offrirvi un servizio di consulenza di immagine mirato sulla vostra figura: ad esempio in Romagna potete rivolgervi ad Estetica Kadò a Rimini, oppure al Centro Estetico Arcadia a Cesena, oppure al Centro Estetico Elisir a Ravenna.

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Revisione auto: ogni quanti anni è meglio farla

Se ci si domanda ogni quanti anni fare la revisione auto la risposta è che la prima revisione dell’autoveicolo va fatta entro il quarto anno dall’immatricolazione, mentre le successive revisioni vanno fatte ogni due anni.

La revisione dell’auto può essere eseguita presso la locale sede della Motorizzazione civile oppure, come molto più spesso accade, presso una delle moltissime officine autorizzate.

A questo proposito è possibile scegliere liberamente dove portare la propria auto. Quello che conta è che il meccanico sia qualificato per svolgere l’incarico. Fra le varie officine presenti in Romagna dove poter effettuare i controlli alla vostra auto, vi segnaliamo l’Officina Meccanica Energy di Forlì, o Oliviero Officina a Rimini oppure a Cesena Magnani Service.

La revisione di un singolo veicolo può essere disposta dalla motorizzazione civile, anche su segnalazione degli organi di polizia stradale, qualora vi siano dubbi sulla persistenza dei requisiti per circolare o in seguito a un incidente stradale.

Premesso che per la sicurezza propria e altrui bisognerebbe controllare l’efficienza del mezzo e di tutti i suoi dispositivi ogni volta che ci si mette al volante, prima di portarlo a effettuare la revisione è utile fare un “check-up” preventivo. Effettuando una corretta manutenzione e tenendo sempre sotto controllo l’efficienza dei dispositivi si è certi di arrivare alla revisione con la serenità di avere ottemperato sia alle regole imposte dalle normative sia a quella del buon senso.

Durante la revisione, oltre alla verifica della congruità fra il numero di telaio e la targa riportata sulla carta di circolazione, sono controllati i gas di scarico, la rumorosità, la dotazione, l’efficienza dei dispositivi, l’assenza di corrosione e di eccessivi danni sulla carrozzeria, il funzionamento di clacson e luci nonché dell’impianto frenante e dello sterzo, l’efficienza delle cinture di sicurezza. Inoltre, vengono anche analizzate l’integrità di retrovisori e cristalli oltre all’idoneità degli pneumatici.

Se il veicolo non ha superato la revisione e deve ripresentarsi al controllo dopo un mese, in questo periodo il veicolo può circolare solo se vengono riparate le anomalie riscontrate e si possiede relativo certificato rilasciato dall’officina.

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Primavera ed allergie

Arriva la primavera e con essa la stanchezza. Non c’è tempo migliore quindi per sottoporsi ad un semplice esame del sangue per controllare i valori più comuni, indicatori di benessere generale e il livello di oligoelementi e metalli, perché la loro carenza può mandare in crisi anche il fisico più in salute.

Un esame del sangue è anche un valido punto di partenza per l’individuazione delle più diffuse allergie stagionali: la primavera, infatti, porta con se gran parte delle allergie da inalazione, che colpiscono soprattutto bambini e ragazzi ai quali viene subito effettuato il dosaggio delle IgE totali e specifiche. Si tratta di un esame che valuta uno spettro molto ampio di potenziali allergeni, per cui è sempre meglio evidenziare preventivamente eventuali nessi di causa/effetto con sostanze scatenanti l’allergia.

È fondamentale affidarsi alla competenza e all’esperienza di un medico allergologo che, sulla base della sintomatologia riportata dal paziente, orienta e seleziona gli esami clinici e i test da effettuare, per evitare ricerche lunghe e costose, che in alcuni casi possono condurre addirittura a risultati incompleti. E soprattutto evitare i test “fai da te” e le terapie improvvisate. Proprio per questo se siete in Romagna potete recarvi presso il Poliambulatorio medico Omnialab a Forlì.

In linea di massima quando si soffre di forme allergiche come quelle stagionali, ridurre al minimo i fattori di rischio è importante. Ma come si può fare? Il segreto sta nella prevenzione.

Per quanto riguarda le allergie ai pollini, vi consigliamo di tenere sotto controllo il “calendario pollinico” che indica quali e quanti pollini circolano nell’aria in ogni periodo. Poi, si consiglia di non uscire nelle ore di maggior concentrazione dei pollini, cioè le ore centrali, durante le quali è raccomandabile anche chiudere le finestre di casa (soprattutto per i soggetti maggiormente allergici). Passeggiare in prati appena tagliati e all’aria aperta in caso di vento è poco raccomandabile; altrettanta attenzione andrebbe posta nei confronti dei temporali, durante i quali vengono rilasciati pollini in grande quantità. Infine, si raccomanda di lavare spesso i capelli, in quanto i pollini tendono a depositarsi sulla testa.

Per quanto riguarda gli insetti, si consiglia di evitare di indossare indumenti dai colori sgargianti o dalle decorazioni floreali, preferendo inoltre maniche e pantaloni lunghi. Poco raccomandabile è anche camminare scalzi e mettere profumi e cosmetici dall’odore dolce e floreale.

In caso di allergia agli acari della polvere, la pulizia dei tessuti di casa è la prima arma di prevenzione. Gli acari dovrebbero morire già a una temperatura di 60 gradi, quindi lavate spesso lenzuola, tende, materassi e altri tessuti/imbottiture in cui gli acari tendono ad annidarsi. Quando si parla di allergie, il motto “prevenire è meglio che curare” è più che mai valido.