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Attacchi di panico in auto: come affrontarli al meglio

Luoghi affollati, spazi aperti, mezzi pubblici. I posti dove possono verificarsi attacchi di panico sono più di uno e chi soffre di questa patologia viene colto da una vera e propria “crisi”, la crisi di panico, appunto.

Ma gli attacchi di panico possono sopraggiungere anche mentre si è alla guida: se sbagliamo strada e non riusciamo più a tornare indietro, ci preoccupiamo. Bene, immaginate cosa può accadere a una persona che di norma soffre di ansia e crisi di panico. Come si può, quindi, rimediare alle crisi di panico al volante?

E’ bene innanzitutto ricostruire l’evoluzione del disturbo, indagandone l’esordio fino ad arrivare a una minuziosa descrizione dello stato del momento. A partire dall’analisi degli attacchi di panico più recenti va infatti ricostruito lo schema del funzionamento del disturbo. Lo schema rappresenta una specie di “mappa”, che può orientare la persona a capire quello che gli succede nel corso di un attacco di panico: ad esempio, individuando quelle credenze errate che innescano l’escalation del panico e mettendole in discussione (come la convinzione che la tachicardia sia segno di un imminente infarto o che la confusione mentale sia prova di follia).

Inutile poi dire che il rilassamento aiuta, e non poco. Quindi è bene cercare di creare nell’abitacolo una condizione piacevole e familiare, che può agevolare l’automobilista a prevenire l’attacco di panico alla guida. Ad esempio una bella musica rilassante, ma anche la vicinanza di persone che infondono sicurezza.

Per risolvere il problema degli attacchi di panico bisogna anzitutto “non scappare”. Dunque niente barriere, muri o strategie di evitamento, ma piuttosto è meglio parlarne con il proprio medico o con uno specialista, che potranno indirizzare il paziente verso un percorso preciso di recupero; a tal proposito vi suggeriamo un professionista a cui potete rivolgervi a Cesena come la psicoterapeuta Rosalba Aiazzi, esperta relatrice sui temi quali: Dermatite Atopica, Aspetti Psicologici, Educazione Terapeutica, Strategie di Intervento per il bambino e per la famiglia.


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